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E.r. vogliono chiudere tutto Log In | Log Out | Indice | Cerca | Profilo utente

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Autore Messaggio
 

cj passion (Golden)
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Registrato: 01-2004
Inviato il lunedì 14 gennaio 2013 - 14:08:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/monito r.php?vi=att&urn=er:assemblealegislativa:progettod ilegge:2012;3351
 

cj passion (Golden)
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Registrato: 01-2004
Inviato il giovedì 17 gennaio 2013 - 13:26:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/monito r.php?vi=att&urn=er%3Aassemblealegislativa%3Aproge ttodilegge%3A2012%3B3351
 

matteo (Patrolino_2)
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Username: Patrolino_2

Registrato: 02-2009
Inviato il venerdì 18 gennaio 2013 - 02:34:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

si parla solo di percorsi reer con segnaletica e aree atrezzate ... quindi non lo saranno mica tutte credo....
 

cj passion (Golden)
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Registrato: 01-2004
Inviato il venerdì 18 gennaio 2013 - 20:02:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

ESISTE UNA PROPOSTA DI MODIFICA , CLUB DELL' EMILIA ROMAGNA SOTTOSCRIVETELA !!!

OGGETTO:PROPOSTA DI MODIFICA PROGETTO DI LEGGE “RETE ESCURSIONISTICA DELL’EMILIA ROMAGNA E VALORIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ ESCURSIONISTICHE” PRESENTATO DA FREERIDEPROJECT,FMI……(eventuali altri club o associazioni)

PREMESSA: Gli scriventi ritengono il progetto di legge in questione autentica opportunità di valorizzazione e tutela del territorio Regionale ed hanno il pieno interesse a favorire una più attenta stesura del testo non solo in un’ottica di uso plurimo del territorio ma anche di creazione e divulgazione della cultura dello sport e della vita all’aria aperta, divulgazione di un sapere naturalistico ed ecologico che possa portare ad una fruizione più responsabile ed efficace delle tante opportunità che il ricchissimo e splendido territorio regionale offre.
FINALITA’ DELLA PROPOSTA: Incrementare l’efficienza della proposta di legge dei consiglieri regionali ampiando il mantello delle attività sportivo-ricreative non solo al mondo dell’escursionismo ma anche dell’offroad che trovano il loro campo d’attuazione sul territorio naturale evitando che vi sia una singolarizzazione delle attività proposte, tutelate e normate in un’ottica, forse involontariamente, discriminatoria, lesiva ed antidemocratica.
DEFINIZIONE DEL TERMINE OFFROAD: Offroad è una parola composta di derivazione anglosassone formata dei termini inglesi ‘off’ e ‘road’, il significato letterale nella lingua italiana è ‘fuori strada’. Procedendo con una analisi linguistica e logica che tenga necessariamente conto del mondo sportivo agonistico ed amatoriale sul territorio nazionale, possiamo facilmente identificare l’OFFROAD come quell’insieme di attività che si svolgano in ambiente naturale selvatico o antropizzato che prevedano il connubio di fisicità ed atleticità umana e mezzi meccanici motorizzati e non motorizzati (automezzi, motomezzi, velocipedi). Il luogo fisico ove hanno sede questi sport è delineato dal nome stesso, ovvero ambienti naturali che possano essere anche antropizzati ma che hanno come discriminante di essere fuori strada quindi sentieri, tratturi, mulattiere piste o anche ambienti naturali non antropizzati come boschi prati o fiumi. A causa della frammentazione urbana e dell’alto livello di antropizzazione del territorio queste discipline sportive possono prevedere il passaggio su strade urbane o extraurbane da questo punto della questione deriva la necessità che questi mezzi rispettino il codice della strada e siano conformi alle norme dello stesso o a speciali permessi concordati con il ministero dei trasporti.
PROPOSTE PRATICHE DI MODIFICA:
-In relazione all’art.1 comma 1 e 2 occorre tenere presente che le discipline fuoristradistiche consentono una valorizzazione economica e sociale oltre a promuovere il turismo nei territori di maggior criticità in relazione all’oggetto dell’art. già da svariati decenni. Occorre quindi inserire queste discipline all’interno del progetto REER per fare si che i club e le associazioni possano lavorare attivamente anche per il recupero e la manutenzione con il fine di una migliorata fruibilità del territorio tramite il loro volontariato.
-Art.2 occorre tenere presente che accanto all’escursionismo esistono anche le forme di escursionismo equestre, ciclistico ed il mototurismo. Sorge quindi la necessità di tutelare anche queste forme di escursionismo evitando che un disegno di legge nato per tutelare e promuovere l’escursionismo a piedi finisca per penalizzare le altre forme di escursionismo. Escursionismo deriva infatti dal termine escursione il cui significato nella lingua italiana è gita, breve viaggio fatto per studio o per piacere, infatti sono espressioni comuni ‘escursione a piedi’, ‘escursione a cavallo’ ‘escursione in bici’ ‘escursione in moto’. Si rende necessario quindi nella definizione di escursionismo sottolineare che questa attività si svolge in vicinanza ad altre attività complementari,da qui si potrà efficacemente aprire la trttazione della materia offroad in altre proposte di legge.
-Con l’art.3 e l’art.6 comma 3 si apre la porta al pericoloso caso che entrino a fare parte del progetto REER tutti i sentieri segnalati dal C.A.I.,questo ridurrebbe a zero la possibilità di riservare spazi alle altre discipline poi che ogni sentiero, strada, pista, carrareccia, mulattiera, tratturo del territorio regionale e forse nazionale presenta il graffito C.A.I. Questi due articoli inoltre auspicherebbero che il progetto REER si estendesse ad una chilometraggio davvero altissimo di sentieri. A parere nostro questa idea è forse troppo ambiziosa considerando il periodo di gravi difficoltà economiche. Sarebbe quindi più opportuno, a parere degli scriventi, delineare solo alcuni sentieri di importanza superiore all’interno dell’ampissima insieme delineato dall’art3. Questo non con la sola intenzione di tutelare anche le altre attività sportive ma di rendere anche più verosimile la manutenzione dell’intera futura rete REER. In sostanza occorre prevedere per future trattazioni gli spazi da dedicarsi ad altr attività che necessitano di una regolarizzazione. Bisogna necessariamente che in questi articoli sia inserito il proposito di riservare in futuro spazi anche a queste differenti discipline.

-Art 5 comma 1 occorre tenere conto che sussistono altre attività sportive outdoor oltre all’escursionismo che detengono una funzione altamente socializzante e virtuosa per via dei valori sociali, culturali, ambientali didattici e di tutela del territorio nonché dei valori naturalistici paesistici e culturali che le compongono. Quindi occorre che siano dichiarate attività di pubblico interesse anche le discipline offroad.
-Art.10 comma2 lettera f) si ha da inserire in questo articolo lo sviluppo di attività sportive parallele come le discipline offroad delle quali si riconosce l’importanza per il livello di atleticità richiesto utile al contrasto delle citate patologie e per il valore socio culturale delle stesse.
-Art11 comma1 lettere d), g) occorre inserire nei seguenti articoli la dicitura: Salvo ove previsto da specifici accordi o normative comunali e/o provinciali, in modo tale da poter lasciare ai comuni ed alle province la libertà di poter istituire, in accordo con privati o associazioni, percorsi dedicati ad altre discipline comunque da incentivare, al di fuori dei sentieri dichiarati ad uso esclusivamente pedonale.
-Art12 per quanto riguarda la sezione sanzioni occorre a nostro parere armonizzare le cifre all’attuale contesto socio-economico per evitare che i cittadini leggano in questa proposta una implicita intenzione si “battere cassa” con sanzioni davvero invalidanti per chiunque in una situazione di così grave crisi economica e ristrettezza pecuniaria.

RISULTATI ATTESI: Si spera che con questa proposta si possa intavolare una discussione circa le necessità evidenti di tutelare il territorio con il suo turismo e le necessità finanziarie senza penalizzare nel perseguimento di questo nobile fine attività che di lesivo hanno ben poco rispetto ai risultati che ottengono a livello sociale valoriale ed economico. Pensiamo sia infatti innegabile il valore di tutti gli sport all’aria aperta e del benessere che da questi deriva sia a livello personale che collettivo. Si spera altresì che dall’originale progetto di leggere REER vengano ritagliati i dovuti spazi per consentire a tutti i cittadini il libero ma normato godimento delle loro passioni evitando che tutto il territorio preappenninico ed appenninico regionale diventi parte vincolata del progetto REER poi che riteniamo che un simile comportamento andrebbe a nuocere gravissimamente ai territori collinari e montani che ci si propone di tutelare e far rifiorire, uccidendo parte importante del turismo e dello svago sportivo che trova in questi territori il suo naturale ambito di godimento. Si spera inoltre che si possa giungere ad una più “attenta” selezione dei sentieri da inserire nelle REER invece di estender la stessa in maniera forse semplicistica a tutto il patrimonio naturalistico e paesaggistico regionale.
 

cj passion (Golden)
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Registrato: 01-2004
Inviato il venerdì 18 gennaio 2013 - 20:02:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

per sottoscrivere la proposta di modifica come club inviare mail a freerideproject@libero.it con scritto il club ....sottoscrive la proposta ....eccecc


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