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Indice » Jeep » Cj » Archivio fino al » AMC20 Problema al cuscinetto » Archive through « Precedente Seguente »

Autore Messaggio
 

Pitman (Pitman)
Member
Username: Pitman

Registrato: 09-2006
Inviato il domenica 08 agosto 2010 - 22:08:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Problema piuttosto serio.. gradirei tra le altre una consulenza di esperti come Ruggero, Alessio ed altri, grazie.

AMC 20 stretto, lato passeggero: solito trafilaggio dal paraolio e un brutto gioco che non mi piaceva per niente ma che ho sopportato per diverso tempo. In pratica con la ruota sollevata, tirandola verso l'esterno usciva di un paio di mm, poi esisteva anche un brutto gioco in senso verticale che però spariva quando la ruota era tutta tirata verso l'esterno (per il gioco appena descritto); questo gioco tra l'altro mi causava un'eccessiva autoregolazione delle ganasce che mi costringeva periodicamente a mollare il registro di quella ruota altrimenti con il tempo diventava frenata.
Bene, mi decido a metterci mano. Prima difficoltà, nonostante un estrattore USA gigantesco a tre bracci (identico a quello che si trova raffigurato sul manuale) lasciato tre giorni in trazione, mazzate degne di uno spaccalegna, venti minuti di lampada a gas sull'hub.. non si è mosso di un millesimo! Bene, anzi male.. ma non mi scoraggio.. cavo via ganasce e cilindretto, svito i quattro bulloncini del piatto (non originali.. segno che ci han messo mani in passato) e con un po di pazienza estraggo tutto, semiasse unito all'hub, cuscinetto e piatto.
Ed ecco la prima sorpresa: nella zona cuscinetto c'è una montagna di schifezza color fango chiaro, anche il tubo interno, è ricoperto da una patina di mezzo centimetro di questa melma.
Seconda sorpresa, 4 spessori arrugginiti e ricoperti di melma tra il piatto e la flangia (?), perchè? Il manuale dice che la regolazione e lo spessoramento eventuale viene fatto solo a sx.., vabbè, andiamo avanti.
Devo eliminare il cuscinetto e lasciare solo l'hub attaccato al semiasse per portarlo in un officina con la pressa, rapida pulita poi tronchesi.. rompo la gabbia interna e cavo i rullini del vecchio cuscinetto, cavo gabbia, anello esterno, taglio la gomma del paragrasso esterno flangiato e cavo anche quello insieme alla protezione esterna in lamierino.
Ultima sorpresa.. la peggiore, quella che spiega tutto: l'anello interno del cuscinetto (l'unico pezzo rimasto sul semiasse attaccato all'hub), invece di essere fermo (in quanto inserito a pressione sul semiasse fino allo scalino) ci gira e scorre su liberamente! Con un gioco enorme, a occhio sarà di qualche decimo!
E Adesso?? Sarà la sede del cuscinetto sul semiasse ad essersi consumata o solo l'anello interno (magari!)? O entrambi? Se fosse consumata la sede sul semiasse si può far qualcosa o il semiasse è da buttare?
Grazie a tutti.

P.S. Il timore iniziale che avevo era quello che avesse girato l'anello esterno nella sede del ponte usurandola.. fortunatamente quella è rimasta ferma.

P.S.2 Dopo accurata pulizia ho notato che il paraolio interno del ponte (molto arruginito) non è mai stato cambiato.. è quello messo in fabbrica, quello con la scritta "canada" e il p.n. stampato sopra.
 

Gaetano (Renegadecj)
Advanced Member
Username: Renegadecj

Registrato: 01-2006
Inviato il lunedì 09 agosto 2010 - 00:08:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Cavolo Antonio provo davvero empatia per questo problema sul tuo cj.
Spero per te si tratti dell'anello interno...
A me a parte il sostituire i paraoli del semiasse (esterno e interno flangiato) non ho mai messo mano ai semiassi per questo passo parola a qualcuno più competente di me in questo campo.
Voglio chiederti una cosa però: ma se sapevi di avere questo problema perchè non hai provveduto subito? Magari camminandoci hai potuto peggiorare le cose anche se credo che questo sia un problema che ci ha messo anni ad arrivare a questo punto.
 

Pitman (Pitman)
Member
Username: Pitman

Registrato: 09-2006
Inviato il lunedì 09 agosto 2010 - 08:55:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Ehh.. bella domanda.. appena presi il CJ una delle prime cose che ho fatto è stata quella di alzare il ponte posteriore per controllare i vari giochi; avevo immediatamente verificato questo problema ma, non avendo esperienza, ne ignoravo entità e gravità. Ricordo anche di aver letto in quel periodo, sul forum JTV, di altri con simili problemi e l'avevo quindi sottovalutato. Comunque non ci ho fatto molta strada.
 

ruggero z. (El_mecanico)
Member
Username: El_mecanico

Registrato: 04-2009
Inviato il lunedì 09 agosto 2010 - 21:53:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Se sul tratto di diametro dove lavora il paraolio non ci sono rigature o peggio ancora "scanalature", il semiasse si può recuperare, l'ho fatto ancora; basta fare una gola al tornio profonda 1 mm. (2 mm sul diametro per intenderci" sul tratto dove va inserito il cuscinetto (la gola deve avere la larghezza del cuscinetto) e poi un anello di riduzione che avrà il diametro interno dello stesso diametro della gola (al centesimo, cioè tolleranza "0")e quello esterno dello stesso diametro del semiasse in origine: esattamente 1 pollice e 3/8 + 0.01/+0.015; per inserire l'anello nella gola bisogna tagliarlo nel senso della lunghezza in modo che possa passare sul diametro lasciato vergine (quello dove lavora il paraolio).

La melma nocciola che hai trovato all'interno non è altro che l'emulsione dell'olio quando si è mischiato all'acqua che ti è entrata nel ponte.
 

Gaetano (Renegadecj)
Advanced Member
Username: Renegadecj

Registrato: 01-2006
Inviato il lunedì 09 agosto 2010 - 23:50:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Davvero un lavoro interessante, non pensavo si potesse fare una cosa del genere per "recuperare" un semiasse, il tutto a quanto sembra sta nel sapere di quanto sia "consumato" il semiasse nel punto del paraolio scongiurando che ci siano rigature.
Comunque ripeto sembra davvero un lavoro di fino e proprio di precisione visto la tolleranza zero.
Manca solo la risposta di Antonio sullo stato di usura del punto citato del semiasse.
 

ruggero z. (El_mecanico)
Member
Username: El_mecanico

Registrato: 04-2009
Inviato il martedì 10 agosto 2010 - 17:45:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

U'altra soluzione, la migliore in assoluto, sarebbe di riportare dell'acciaio a freddo sul diametro consumato oppure, meglio ancora, cromare a spessore la parte interessata e rettificare poi a misura,( entrambe le soluzioni permetterebbero di recuperare il semiasse anche se dovesse essere rovinato il diametro dove lavora il paraolio.
Non credo si sia rovinato l'anello interno del cuscinetto, ma il semiasse sicuramente vista la differenza di durezza: 64-66 ROCKWELL del primo contro i 50-52 del secondo.

C'è da valutare comunque il costo del semiasse nuovo contro il costo di simili "riparazioni".
Ne vale la pena quando sei in grado di farti il lavoro o hai l'amico che lavora in un officina meccanica di macchine utensili e, in cambio di una pizza......
 

Pitman (Pitman)
Member
Username: Pitman

Registrato: 09-2006
Inviato il martedì 10 agosto 2010 - 18:00:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Rieccomi, ciao Ruggero, grazie per il Tuo intervento. Il tratto di sempiasse dove lavora il paraolio mi sembra a prima vista buono.. ma voglio controllare meglio.
Mi sembra di capire che, comunque, il tratto sotto l'anello interno a questo punto si sia consumato in maniera irreversibile.. quindi il lavoro da Te suggerito immagino sia l'unica altrenativa per recuperare il semiasse.
Controlla la mail che che hai posta! Grazie. Ciao

(Grazie per la "vicinanza" anche a Te Gaetano..)
 

Pitman (Pitman)
Member
Username: Pitman

Registrato: 09-2006
Inviato il martedì 10 agosto 2010 - 18:02:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Osti sei "on line".. hai posta tra 5 minuti!
 

yuri (Amc304)
New member
Username: Amc304

Registrato: 07-2010
Inviato il domenica 29 agosto 2010 - 17:25:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

mettere due alloy rinforzati????? :-) e basta problemi?
 

yuri (Amc304)
New member
Username: Amc304

Registrato: 07-2010
Inviato il domenica 29 agosto 2010 - 17:29:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Vi dico questo da meccanico... fare certi lavori diventa una spesa di tempo e energie sinceramente sostituibile con materiali nuovi... per altro per la sicurezza ostinarsi a utilizzare semiassi che se si rompono resti senza una ruota.... Sono mezzi su cui tutto quello che è sostituibile in termini di robustezza e mantenendo una certa originalità... va sostituito!!!!
 

Gaetano (Renegadecj)
Advanced Member
Username: Renegadecj

Registrato: 01-2006
Inviato il domenica 29 agosto 2010 - 20:56:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Yuri guarda che il cj di Pitman è un diesel anche con gomme originali, non penso corra tutti questi rischi di rimanere senza una ruota...
 

yuri (Amc304)
New member
Username: Amc304

Registrato: 07-2010
Inviato il mercoledì 01 settembre 2010 - 17:59:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Beh ma gli interventi sopra elencati a mio avviso sono un po sui generis, nel senso che vanno a forzare qualcosa che comunque non funziona, il semiasse non rompe per i cavalli, anzi non solo, ma per la torsione che si viene a creare quando la ruota è ferma contro l'ostacolo e il moto continua ad arrivare, per cui io consiglio sempre quei 500 euro di semiassi e poca roba di mano d'opera, resta la mia interpretazione di un lavoro, non credo sia ovviamente quella assoluta.
Il diese è vero va indietro però in alcuni momenti di twist o roccia presenta gli stessi punti deboli del v8.
Oggi in oltre la scelta ancora più furba è dotare questi cj del 44 almeno dietro... però capisco i costi alti. Saluti
 

Pitman (Pitman)
Member
Username: Pitman

Registrato: 09-2006
Inviato il martedì 12 ottobre 2010 - 00:20:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Aggiorno questa discussione estiva con qualche immagine ed anche perchè possa eventualmente essere di aiuto a chi ha, o dovesse avere in futuro, simili problemi.
Il problema iniziale con le fasi successive lo avete letto sopra; questo è "il piccolo" estrattore con cui (teoricamente) avrei dovuto togliere in modo molto semplice il mozzo:

http://img251.imageshack.us/img251/7098/dsc01044k. jpg

Dopo inutili tentativi per più giorni, avevo due possibilità, forzarlo oltre ogni buon senso (rischiando danni per lui e/o il mozzo) o metterlo via e tentare la strada alternativa, cioè cavar via mozzo e semiasse unitamente al piatto portaceppi e lavorare al banco, ..come già sapete decisi per la seconda:

http://img524.imageshack.us/img524/3181/dsc01058z. jpg

Una volta estratto il tutto si poteva notare chiaramente l'origine del problema, usura della superficie anello interno/semiasse e conseguente scorrimento del semiasse sul cuscinetto:

http://img510.imageshack.us/img510/8688/dsc01057l. jpg

Da qui ho proceduto con la tranciaura della gabbia dei rullini, rimozione ed estrazione dell'anello esterno, la rimozione del paragrasso e l'estrazione del piatto. In seguito ho proceduto con diversi (e vani) tentativi di rimozione del mozzo dal semiasse, anche attraverso una pressa d'officina. La soluzione finale (semplice efficace e geniale) l'ha poi eseguita Ruggero come già avevo detto sopra.

Questo poi è il terribile spettacolo dell'interno ponte che mi è apparso:
(la visione delle seguenti immagini, per i suoi contenuti fortemente espliciti, e vivamente sconsigliata ai minori e alle persone deboli di cuore! ..)

http://img819.imageshack.us/img819/4650/dsc01047d. jpg

Sommaria pulita:

http://img413.imageshack.us/img413/7172/dsc01059iw .jpg

Rimozione del vecchio paraolio:

http://img829.imageshack.us/img829/626/dsc01082x.j pg

Nonostante il buon aspetto esterno che può avere un ponte, questo è purtroppo lo spettacolo che frequentemente si presenta quando si rimuovono i semiassi. Il tempo, la scarsa manutenzione, la scarsa cura nell'impermeabilizzare i vari (e noti) punti in cui l'acqua può entrare, eventuali guadi e/o percorsi su neve alta creano facilmente una situazione del genere, con tutte le immaginabili conseguenze successive.
Da qui è poi partito un paziente lavoro di risanamento dell'interno del tubo; per prima cosa ho verificato con una livella ad acqua la pendenza del ponte, l'ho poi corretta creando una lieve pendenza verso l'esterno in modo da non portare tracce di liquami o sporcizia verso il cuscinetto interno. Poi è seguita l'estrazione delle morchie e una sgrassatura con benzina. La parte esterna del tubo si è così rivelata fortemente corrosa e con evidenti grosse scaglie di ruggine superficiale. Nelle vicinanze del cuscinetto interno invece (presumo per la forte vaporizzazione dell'olio della vicina boccia) le condizioni erano buone, niente ruggine ed anche poche morchie.
Successivamente ho sigillato il cuscinetto interno con una spessa spugna sagomata e inumidita di olio (per trattenere la polvere) ed inserita fino ad arrivare quasi a contatto con lui. Fatto questo ho sagomato a modo un vecchio paletto in legno (cilindrico e del giusto diametro) ed alla sua estremità ho fissato un paio di giri di carta vetrata, poi sostituita in varie passate con altra di grana sempre più fina. Gran lavoro di scartavetratura e frequenti aspirazioni dei tanti residui con un aspirapolvere. Le sedi del paraolio e dell'anello esterno del cuscinetto hanno necessitato di un lavoro più attento per evitare di modificare le tolleranze, quindi taglierino per eliminare le incrostazioni di ruggine più dure e carta fine bagnata, i punti critici li ho lavorati osservandoli con una lente di ingrandimento per eliminare le creste di incrostazioni.
Al termine lavaggio finale con spugna inumidita di acqua e una mano di potente convertitore (Fertan). Dopo due giorni di azione del convertitore è seguito il lavaggio e la rimozione delle tracce di polvere del Fertan tramite una spugna umida leggermente abrasiva. Dopo l'asciugatura l'ultimo trattamento, rimozione del tappo di protezione interno e passata con una nuova spugna abbondantemente imbevuta di WD40. Per tutti questi trattamenti mi sono chiaramente dovuto costruire degli "scovolini"; a tal fine ho utilizzato una barra filettata della giusta misura alla cui estremità fissavo ciò che mi occorreva tramite due rondelle e due dadi.
Questo è il risultato, pronto per il rimontaggio:

http://img580.imageshack.us/img580/981/dsc01174ko. jpg

http://img89.imageshack.us/img89/1047/dsc01180uz.j pg

(continua con i dettagli del ripristino del semiasse)
 

Pitman (Pitman)
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Registrato: 09-2006
Inviato il martedì 12 ottobre 2010 - 00:27:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Per comprendere la corretta sequenza di quanto è accaduto e le successive soluzioni leggere anche questo post correlato:

http://archivio.fuoristrada.it/messages/18477/532893. html
 

Gaetano (Renegadecj)
Advanced Member
Username: Renegadecj

Registrato: 01-2006
Inviato il martedì 12 ottobre 2010 - 08:44:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Antonio lavoro magnifico, eseguito con competente perizia, precisione e cura dei dettagli

Non è frequente leggere post cosi sul forum, per chi non ti conosce hai fatto capire la cura e l'amore che metti nel fare i lavori sul tuo cj.
Mi immagino la tua soddisfazione a cose finite quando hai rimontato il tutto, e specialmente perchè hai ripristinato il tuo semiasse non ricomprandone un altro (il lavoro di Ruggero poi è una cosa di fino proprio da specialisti).
Complimenti ancora, per me leggere questi interventi che "trasudano" passione in ogni passo è un piacere grande.

Unica cosa: con le foto che hai postato penso che hai fatto venire un pò di fobie a tutti noi nel pensare a come possano stare i nostri ponti.
 

Pitman (Pitman)
Member
Username: Pitman

Registrato: 09-2006
Inviato il mercoledì 13 ottobre 2010 - 00:46:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Ciao Gaetano! Grazie davvero per gli apprezzamenti, per me hanno un valore particolare perchè.. conosco il valore della persona da cui provengono!
Il seguito di questo post è però un omaggio a colui che di fatto è stato il vero artefice della riparazione del mio CJ, l'amico Ruggero. Devo confessare che inizialmente ero un pò scettico sulla reale possibilità di ripristino del mio semiasse, invece Ruggero con sapiente esperienza, fantasia e davvero tanta passione ha risolto il problema con una riparazione degna dei Meccanici "veri", e con questo termine intendo riferirmi a quelli di una volta.. capaci di sostituirsi una bronzina ai lati della strada o costruirsi il pezzo di ricambio a casa con il tornio e con la lima..
Veniamo al dunque: il semiasse deteriorato presentava un'usura nel punto dove si ferma l'anello interno del cuscinetto, non moltissimo, pochi decimi, ma quanto bastava per far scorrere liberamente il cuscinetto sul semiasse. La soluzione di Ruggero ha comportato la tornitura di questa zona con la creazione di una gola pari a 1 mm di profondità, cioè l'assottigliamento del diametro dell'asse in quel punto di due millimetri, il che portava lo spessore di quella zona al pari del punto di unione tra mozzo e asse subito dietro al millerighe (Ruggero magari mi correggerà se dico cose errate).
Sempre al tornio ha poi creato una sottile boccola da inserire in tale gola, avente spessore leggermente superiore alla profondità della stessa, in maniera che si potesse così ripristinare lo spessore originario di quel punto e riportare le quote a cuscinetto inserito al giusto valore e soprattutto tolleranza zero.
Un dettaglio per meglio comprendere la raffinatezza del lavoro: prima di eseguire il lavoro si disquisiva sul tipo di acciaio con cui è fabbricato il semiasse, la presenza di eventuali trattamenti di indurimento superficiale in quel punto e la conseguente tenuta di una simile soluzione; non avendo dati certi e per maggior sicurezza Ruggero ha creato la boccola a misura lavorando al tornio un grosso bullone 10.9 (acciaio ad altissima resistenza).
Questa è la foto di semiasse tornito e boccola, le zone di lavoro del paraolio e paragrsso sono state contestualmente lucidate con l'asportazione di pochissimo, credo un decimo:

http://img219.imageshack.us/img219/8691/im000520q. jpg

La boccola è stata poi tagliata centralmente al fine di poterla correttamente inserire allargandola leggermente ed infilandola con leggera pressione nell'asse:
La boccola inserita:

http://img251.imageshack.us/img251/60/im000524z.jp g

Successivamente ha creato due staffette con sagomatura centrale pari al diametro dell'asse in quel punto, le stesse fissate in morsa intorno al semiasse hanno permesso "l'invito" del nuovo cuscinetto nella zona di montaggio.
La nuova boccola è stata precedentemente inserita nella gola con l'applicazione di qualche goccia di un frenafiletti forte, ma questa è stata una mia specifica richiesta e non una reale necessita, alla luce della totale assenza di tolleranza.
La foto:

http://img149.imageshack.us/img149/4533/im000526.j pg

Qui l'inserimento del nuovo cuscinetto; anche in questo caso Ruggero ha preventivamente costruito un punzone del giusto diametro e perfettamente tornito, da un lato per corrispondere perfettamente all'anello interno del cuscinetto, dall'altro sagomato in forma sferica, in modo che i colpi del martello possano battere nel solo punto centrale del punzone stesso.. (i dettagli sono importanti!)

http://img163.imageshack.us/img163/5919/im000527.j pg

http://img718.imageshack.us/img718/6476/im000528.j pg

(continua)
 

Gaetano (Renegadecj)
Advanced Member
Username: Renegadecj

Registrato: 01-2006
Inviato il mercoledì 13 ottobre 2010 - 15:00:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Antonio troppo gentile, la cosa è reciproca
Guarda più leggo il tuo intervento e più la cosa mi affascina, la quasi totalità della gente lo avrebbe cambiato il semiasse ma ripararlo cosi è davvero per pochi e poi Ruggero è un artista della meccanica.
Penso che le parole a volte non rendono, si parla di decimi, 1mm di profondità cose che io proverei piacere a sentire a tatto per rendermi conto ancora meglio del lavoro di fino che è stato fatto.
Aspetto l'altra puntata.
 

ruggero (El_mecanico)
Member
Username: El_mecanico

Registrato: 04-2009
Inviato il mercoledì 13 ottobre 2010 - 18:36:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Ciao Antonio! Ti sei sprecato in elogi fin troppo per una sciocchezza del genere, grazie.

Anch'io sento di doverti dei complimenti per la cura, la passione e la competenza con cui ti sei dedicato a questo lavoro, da come me lo avevi descritto non immaginavo che fosse così conciato male, è proprio vero che postare le foto si rende al meglio l'idea, bravo ancora.

E adesso qualcosa per Gaetano: non ti conosco personalmente ma da come ti esprimi (di te mi ha parlato Antonio) mi basta per capire che sei una bella persona, grazie.

Per te che sei affascinato da questo "intervento" sul semiasse e per tutti coloro che svolgono una professione simile alla mia (e quì chiamo in causa Alberto Andrina che da sempre stimo moltissimo) darò delle delucidazioni tecniche in merito:

il semiasse presentava sulla sede dove alloggia il cuscinetto un'usura molto evidente, misurava 34.73 mm.; il diametro nominale del semiasse in quel preciso punto deve essere di 1" e 3/8 = 34.925 + 0.02 / +0.03 mm.

il diametro della gola sul semiasse è stato eseguito a 32.5 +/-0 mm., il diametro interno della boccola anch'esso 32.5 +/-0, sul diametro esterno della stessa dove va inserito il cuscinetto ho scelto una tolleranza "N5" +0.17 / + 0.28, alla fine il diametro è venuto 34.925 + 0.022 mm.
 

ruggero (El_mecanico)
Member
Username: El_mecanico

Registrato: 04-2009
Inviato il mercoledì 13 ottobre 2010 - 21:56:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

N.B. correggo lo strafalcione sulla tolleranza:

"N5" = +0.017 / +0.028
 

alberto andrina (Alberto)
Advanced Member
Username: Alberto

Registrato: 11-2000
Inviato il giovedì 14 ottobre 2010 - 00:14:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

...presente...
non intervengo ma ho seguito il tutto con attenzione.
gran bel lavoro ruggero,veramente...
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