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Autore Messaggio
 

Farina Andrea (Ponga)
Member
Username: Ponga

Registrato: 03-2001
Inviato il domenica 20 gennaio 2013 - 11:31:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Riprendo un argomento già trattato nella sezione Offroad Bologna, in quanto il tema interessa tutti i praticanti del fuoristrada in Emilia Romagna e verosimilmente di tutta Italia, visto che la norma in questione aprirebbe le porte ad una presumibile estensione a tutto il territorio nazionale. Leggete quanto riportato qui:
http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/monito r.php?vi=att&urn=er%3Aassemblealegislativa%3Aproge ttodilegge%3A2012%3B3351
Specifico che, subdolamente, questa proposta di legge è stata presentata in assoluto silenzio (non si è letto nulla sui giornali e sulle riviste), presumibilmente per mettere il mondo fuoristradistico di fronte al fatto compiuto.
Il mondo motoristico, ed in generale tutti quanti verrebbero privati del diritto di utilizzare le reti viabili minori, sta già muovendosi, dato che la discussione della proposta è prevista per il 04.02.2013 in Consiglio Regionale. In particolare nella provincia di Parma i vari club (motociclisti, fuoristradisti, MTB e downhill, cacciatori, fungaioli, turismo equestre, ecc.) e associazioni di categoria, stanno facendo massiccia pressione sugli enti locali affinchè esprimano parere contrario in Regione alla proposta di legge, come magistralmente già fatto dal Comune di Bedonia (PR): http://www.clubtenereitalia.it/viewtopic.php?t=438 17
Infatti, per evitare inutili e controproducenti azioni teatrali (manifestazioni, raccolte di firme, ecc.) che si potrebbero ritorcere contro di noi per semplice questione numerica (non potremo mai competere con CAI ed ecologisti), si è scelto di far valere in primo luogo tutti gli interessi delle Comunità locali. Comunque ogni azione che possa conribuire a far conoscere quello che sta per accadere è assolutamente ben accetta! Se siete interessati all'argomento, potrete contattarci anche presso il gazebo del Club ALFAMATTA che allestiremo in occasione del prossimo Felegara Off Road che si terrà nei giorni 26-27 Gennaio a Felegara (PR).
Saluti.
 

Farina Andrea (Ponga)
Member
Username: Ponga

Registrato: 03-2001
Inviato il domenica 20 gennaio 2013 - 11:35:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Scusate, mi è finito uno spazio di troppo nel link precedente alla lettera del Sindaco del Comune di Bedonia. Il link corretto è questo:
http://www.clubtenereitalia.it/viewtopic.php?t=438 17
 

Farina Andrea (Ponga)
Member
Username: Ponga

Registrato: 03-2001
Inviato il lunedì 21 gennaio 2013 - 18:33:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

.
 

Faustino (Fau87)
New member
Username: Fau87

Registrato: 12-2011
Inviato il mercoledì 23 gennaio 2013 - 08:33:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

ci sono novità?
come mai questo argomento sembra non interessare il forum?!
 

Farina Andrea (Ponga)
Member
Username: Ponga

Registrato: 03-2001
Inviato il mercoledì 23 gennaio 2013 - 13:24:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Se non c'è interesse per questo argomento è perchè la gente non è informata, i giornali non hanno detto assolutamente niente!!! Purtroppo il rischio che passi la legge e che quindi il mondo del fuoristrada in Emilia possa finire è più che reale. Invito caldamente tutti a iscriversi al censimento in corso sul sito www.enduroterapia.com nel quale potete anche seguire le iniziative intraprese e scaricare documenti molto interessanti. Mi raccomando, facciamo sentire la nostra voce finchè siamo ancora in tempo!
 

vassena fabio (Vasse)
New member
Username: Vasse

Registrato: 11-2011
Inviato il mercoledì 23 gennaio 2013 - 14:19:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Ok grazie delle info provvedo subito...ancora una volta in Italia ci dimostriamo dei Loser..
 

verdone (Cherokee2800)
Advanced Member
Username: Cherokee2800

Registrato: 05-2009
Inviato il mercoledì 23 gennaio 2013 - 16:41:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Da un punto di vista strettamente formale il fuoristrada libero in forma legale in Italia è già finito da un pò, pertanto quello che si legge più sopra non è che un'ulteriore inasprimento di una situazione già ampiamente sfavorevole alla nostra passione comune, ma non rappresenta una novità.
Purtroppo l'unico modo legale di praticare la nostra disciplina rimane quello dei raduni con tanto di permessi richiesti ad una massa di enti che si sovrappongono l'un l'altro con le proprie competenze creando una burocrazia sempre più avvinghiante.
 

Farina Andrea (Ponga)
Member
Username: Ponga

Registrato: 03-2001
Inviato il mercoledì 23 gennaio 2013 - 19:57:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Purtroppo non si tratta di un nuovo inasprimento delle regole, già rigide, della circolazione su strade a fondo naturale: qui si sta parlando di divieto totale di utilizzo di mezzi motorizzati, ma anche di mountain bike, cavalli e quant'altro sia diverso dai piedi su circa 5000 km di strade dell'Emilia Romagna!!! E' follia pura, ma invito tutti a leggere il testo della proposta di legge linkata più sopra... Tra l'altro scoprirete che anche organizzare un raduno diventerebbe di fatto impossibile, perchè verrebbero richieste fideiussioni a copertura di eventuali danni alle strade, che nessuna Associazione Sportiva Dilettantistica potrebbe mai permettersi.
 

verdone (Cherokee2800)
Advanced Member
Username: Cherokee2800

Registrato: 05-2009
Inviato il mercoledì 23 gennaio 2013 - 22:19:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Spero che molti sindaci prendano posizione sul tema come a fatto quello di Bedonia (PR), perchè un conto è tutelare il territorio e altra cosa è isolarlo e abbandonarlo nel nome di un'ideologia eco.
 

Faustino (Fau87)
New member
Username: Fau87

Registrato: 12-2011
Inviato il giovedì 24 gennaio 2013 - 08:43:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

e abbandonare quei moltissimi agriturismi e similari che sono cresciuti negli ultimi anni in posti stupendi del nostro appennino!
Speriamo in bene..
 

Piermario (Toyo)
Member
Username: Toyo

Registrato: 11-2000
Inviato il giovedì 24 gennaio 2013 - 08:49:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Si ma Andrea a che pro' questa totale chiusura??? s l'unico risultato che otterranno in questo modo sara' la scomparsa fisica di questi tracciati.Sappiamo bene che una mulattiera una traccia o una strada silvopastorale se lasciata a se stessa nel giro di qualche anno si "imbosca" con crescita molto veloce di piante rovi e quant'altro quindi sara' resa inutilizzabile potenzialmente anche a piedi.Bella la posizione del Sindaco di Bedonia noi nel nostro piccolo cerchiamo di ottenere quel tipo di collaborazione con gli enti preposti ma sara' sempre piu' difficile quando ci si scontra con la "politica del verde" che e' tutt'altra cosa della difesa del territorio.Speriamo bene .........
 

Farina Andrea (Ponga)
Member
Username: Ponga

Registrato: 03-2001
Inviato il giovedì 24 gennaio 2013 - 18:39:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Una cosa è certa, faremo di tutto, prima ed eventualmente dopo l'approvazione di questa legge, per difendere il mondo del fuoristrada, soprattutto da chi, dimostrando di non conoscerlo, vuole distruggerlo. E' fin troppo ovvio che, senza una percorrenza costante, le strade in poco tempo saranno annientate da rovi e incuria: lo vediamo costantemente in quelle zone di montagna dove fino a pochi anni fa vivevano contadini e boscaioli, che oggi si sono trasferiti a valle... Ma gli astuti estensori della proposta di legge hanno pensato ad un programma di manutenzione affidato a Province e Comuni, ovviamente con soldi pubblici! Chiunque abbia presente la situazione tragica della viabilità ordinaria, martoriata da buche, frane e smottamenti, specialmente nel territorio collinare e montano, potrà ben immaginare come verrà fatta la manutenzione! Ma i divieti e le multe (salatissime) resteranno, per rimpinguare le casse...
 

pietro boraschi (Pietroxr)
Member
Username: Pietroxr

Registrato: 07-2007
Inviato il martedì 29 gennaio 2013 - 11:28:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

E tanto per "dare una mano" ai verdi anche sabato e domenica in quel di Felegara si e pensato bene di ricoprire di fango alcuni chilometri di asfalto col risultato di aumentare le lamentele e di far intervenire i carabinieri che fermavano tutti i malcapitati con il fuoristrada infangato.tutto perché non si è provveduto a predisporre un ' area predisposta alla pulizia anche sommaria degli automezzi prima di tornare sul'asfalto.inutile chiudere i cancelli quando i buoi sono scappati.saluti Pietro
 

Faustino (Fau87)
New member
Username: Fau87

Registrato: 12-2011
Inviato il martedì 29 gennaio 2013 - 13:30:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Per chi è stato sanzionato, Davide ha detto di inviare a lui la scansione del verbale.
Infatti le autorizzazioni erano a norma e la strada è stata pulita nella mattinata del lunedi.
 

pietro boraschi (Pietroxr)
Member
Username: Pietroxr

Registrato: 07-2007
Inviato il mercoledì 30 gennaio 2013 - 19:21:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

@Faustino:non commento il fatto di spedire a Davide la scansione del verbale perchè fa ridere solo pensare che possa servire a qualcosa.riguardo le autorizzazioni "a norma" sono sicuro che siano state rilasciate ma nel 99.9% dei casi dette autorizzazioni prescrivono che in caso di trasporto di "terriccio" sulla sede stradale questo venga rimosso "immediatamente" ed altrettanto immediatamente venga anche posta in essere segnalazione del pericolo che esso crea agli altri utenti della strada.visto che nel caso in questione il lasso di tempo da sabato pomeriggio a lunedì mattina è ben lontano dall'"immediatamente" chi sarebbe stato responsabile dell'eventuale incidente o caduta del motociclista?vogliamo continuare a praticare il ns sport?allora cominciamo a rispettare anche i diritti altrui opp tra poco l'off road lo faranno solo quelli che hanno una casa col giardino.saluti pietro
 

Faustino (Fau87)
New member
Username: Fau87

Registrato: 12-2011
Inviato il venerdì 01 febbraio 2013 - 10:51:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

"non commento il fatto di spedire a Davide la scansione del verbale perchè fa ridere solo pensare che possa servire a qualcosa"

Non ti costa nulla
 

akeoma (Akeoma)
Advanced Member
Username: Akeoma

Registrato: 07-2004
Inviato il venerdì 08 febbraio 2013 - 07:34:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Veramente triste... in area : Raduni e Manifestazioni ci sono centinaia di raduni in tutta Italia... ma guardate il caso in Emilia Romagna sono pochissimi,siamo in una regione in cui bisogna solo lavorare ( per chi ha ancora il lavoro) pagare le tasse e... guai pensare a svagarsi un pò... perche è tutto proibito !!!
 

Farina Andrea (Ponga)
Member
Username: Ponga

Registrato: 03-2001
Inviato il venerdì 26 luglio 2013 - 13:24:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Ricevo da Enduroterapia questo comunicato, che con piacere giro a tutti gli interessati. Da parte mia ringrazio tutti quelli che in questi mesi si sono interessati alla vicenda e hanno dato il loro fattivo contributo per ottenere una legge che, una volta tanto, non ci penalizza nella pratica del nostro amato sport.

Mercoledì sera, alle 20,37 la legge REER è stata approvata.Rispetto al disegno di legge iniziale e a differenza di quanto avvenuto nelle altre regioni d'Italia che già avevano legiferato in materia di escursionismo e di sentieristica, Enduroterapia, per mezzo del CER e grazie al lavoro di tantissime persone e di tutte le federazioni, ha ottenuto vittoria piena.Sin dall'inizio della nostra avventura non ci siamo mai concessi alternative a quella, e quella abbiamo ottenuto.Soffermandoci sui soli punti di interesse dell'escursionista su ruote (troppo lungo, da ora in avanti utilizzeremo il neologismo "escur-ruotista"), andiamo ad elencare i punti principali sanciti dalla nuova legge REER (pubblicheremo il testo ufficiale non appena disponibile tra un paio di giorni, noi commentiamo la bozza finale e gli ultimi emendamenti che sappiamo essere stati accettati).1) Nella definizione di escursionismo non compare più solo quello effettuato a piedi, ma tutte le forme possibili. (Richiesto e ottenuto)2) E' sparito il divieto di transito generalizzato sulla REER dei mezzi a motore. (Richiesto e ottenuto)3) Per la prima volta in Italia una legge regionale permette la fruizione della rete escursionistica a mezzi motorizzati e riconosce la validità e l'ordine superiore del Codice della Strada quale principale riferimento normativo per la circolazione dei veicoli. Infatti la legge regionale non impone divieti, ribadisce solo quelli già esistenti e sovranormati da previdenti limitazioni (Parchi, SIC e Zone protette, nei quali già non si poteva circolare) e lascia alla valutazione attenta, puntuale, motivata, da effettuare tratto per tratto e dopo aver sentito la consulta territoriale (nel quale ci saranno rappresentanti del CER) al sindaco, che governa e conosce il proprio territorio ed eventualmente imporrà, per limitati tratti, il divieto di transito a determinati veicoli (non generalizzati, in alcuni tratti potranno circolare moto e quad e non 4x4, in altri solo moto, in altri nemmeno quelle), semplicemente ribadendo ciò che già è previsto dalla legge nazionale, cioè il codice della strada (C.d.S.). (Richiesto e ottenuto)Non è quindi stata, per la regione, una scelta di "scaricabarile" o "di lasciare la patata bollente ai comuni", ma è stata semplicemente rispettata la Costituzione Italiana per ciò che riguarda la libera circolazione dei cittadini e le previdenti e sovraordinanti leggi nazionali (C.d.S).Chi pensa che si potesse ottenere di più su questo punto, non solo vive al di fuori della realtà politica, ma non conosce nemmeno i rudimenti di come funzioni il nostro ordinamento giuridico, in quanto la legge regionale avrebbe dovuto stabilire qualcosa di più forte di quanto già dice la legge nazionale, in pratica avrebbe dovuto cambiare il C.d.S., giuridicamente impossibile per l'assemblea legislativa regionale, ma prerogativa del solo parlamento nazionale.Ciò che si è evitato è di "forzare" queste norme come già avvenuto in altre regioni d'Italia, le quali si sono arrogate poteri legislativi in materia di viabilità che non competono loro. (Anche questo è stato segnalato nel documento condiviso del CER ed è stato ascoltato)4) Sui percorsi della REER avremo finalmente chiarezza, il tanto odiato PMPF (prescrizioni di massima e polizia forestale), regolamento regionale del 1995 (si badi bene "regolamento", non legge) , non potrà più danneggiarci, in quanto soccombe alla nuova legge regionale, più in alto nella gerarchia delle fonti, e nessuno potrà più multarci se percorreremo tratti di REER non espressamente vietati e segnalati come previsto dalla nuova REER. Anche chi trasgredirà (speriamo il meno possibile) e transiterà su tratti vietati o adotterà una "guida pericolosa", verrà giustamente sanzionato secondo quanto previsto dal C.d.S. e non a mezzo delle altre sanzioni relative agli altri illeciti amministrativi previsti per la REER. (Richiesto e ottenuto)5) Grazie al nuovo catasto e alla sua informatizzazione sarà possibile avere strumenti on-line per programmare escursioni, valutare diversi tragitti, verificare la fruibilità per i mezzi motorizzati, sapere se a causa delle condizioni meteo vi saranno interdizioni temporanee e così via.La possibilità di informarsi on-line è un'altra caratteristica assolutamente innovativa. Per scongiurare che i divieti potessero avvenire in maniera approssimativa e non entrando nel merito (tipo di sentieri e/o condizioni meteorologiche o stagionali), si è di gran lunga preferito dotare i sindaci di username e password per accedere al catasto on-line e poter eventualmente e repentinamente porre il divieto temporaneo in caso di reale necessità (piogge copiose, nevicate) ma di lasciare aperto quando questi eventi non si verificano.Sarà l'escursionista che, nei periodi piovosi, andrà a verificare la fruibilità dei percorsi e programmerà il proprio giro di conseguenza, come peraltro avviene in altri sport, tipo il velista che prima di mettersi in viaggio consulta i bollettini del mare.In poche parole, in Emilia Romagna da ora in avanti sarà possibile praticare il nostro sport in maniera totalmente legale, condizione impensabile prima di questa legge a causa della confusione normativa e al modo con il quale si tentava di farla rispettare.Proprio per questo, sarà intollerabile che qualcuno non rispetti da ora in poi le regole.6) Lungo i tragitti della REER sarà presente una segnalazione omogenea, sarà possibile orientarsi e seguire le indicazioni dei vari percorsi, anche in zone diverse dalle quali si effettuano di solito le proprie escursioni, con la certezza di poter rispettare tutto e tutti.7) Il CER avrà garantita la presenza di suoi rappresentanti con ruoli di consulenza e propositivi all'interno del Coordinamento Tecnico Centrale della REER e in ogni consulta territoriale, anche questi aspetti rappresentano una assoluta novità per una legge regionale e, per la prima volta, avremo la possibilità di controbattere lo strapotere del CAI e delle associazioni amblientalistiche non in piazza o sul web, ma nelle sedi opportune e con loro cercare sempre il dialogo e la collaborazione. (Richiesto e ottenuto)Il CER, per mezzo delle sedi locali, avrà la possibilità di stipulare accordi con i sindaci per contribuire alla manutenzione dei percorsi fruibili agli escur-ruotisti, in regola, senza il rischio di sanzioni e con procedure snelle e prive di pastoie burocratiche. (Richiesto e ottenuto)E' doveroso riconoscere che i legislatori, ed in particolare i consiglieri Marco Barbieri e Gabriele Ferrari:- hanno avuto il coraggio di andare "controcorrente" rispetto ai colleghi di altri regioni, ascoltando tutti i cittadini emiliano-romagnoli, non solo una parte e i sindaci di montagna che hanno fatto sentire la propria voce;- hanno preso atto che gli escur-ruotisti sono e saranno una risorsa per la nostra regione, specie nelle zone collinari e montane;- che gli stessi si sono organizzati ed anche per mezzo del CER, riconosciuto come autorevole e collaborativo interlocutore, sono pronti non solo a rispettare le regole e a farle rispettare da tutti, ma anche a partecipare attivamente per dare il proprio contributo al ripristino ed al presidio del territorio divenendo partner delle amministrazioni locali, non antagonisti;- hanno preso atto che la fruizione della collina e della montagna emiliano-romagnola è profondamente cambiata rispetto al passato e che oggi è possibile far convivere tutti i tipi di escursionismo anche nel rispetto dell'ambiente, a patto che ognuno sia pronto a rispettare le regole e fare la propria parte.Permetteteci, a nome di Enduroterapia e del CER, di ringraziare e fare i complimenti ai consiglieri Barbieri e Ferrari per come hanno condotto il loro lavoro, per aver ascoltato e capito le esigenze di tutti e di aver trovato, a nostro parere, il miglior compromesso nel nome del buon senso, per il bene della maggioranza dei cittadini e per permettere ai territori montani di non morire.Qualcuno potrà osservare che non hanno fatto niente di diverso da quello che un buon politico dovrebbe fare, ma di questi tempi, avendo vissuto quotidianamente questa avventura ed avendo lavorato duramente al loro fianco per diversi mesi, siamo felici di testimoniare come ancora esistano politici seri che lavorano con passione, per molti e non nell'interesse di parte.Per il mondo degli escur-ruotisti, l'approvazione di questa legge non è tuttavia un punto di arrivo, ma al contrario deve rappresentare un nuovo inizio e "ratificare" un cambio di mentalità necessario per garantire un futuro duraturo alle nostre passioni.Chi non accetterà questo, chi non rispetterà le regole, chi pensa di poter andare dove meglio crede, chi non rispetterà gli altri fruitori e l'ambiente, chi non si adopererà per contribuire al mantenimento e al ripristino dei percorsi, chi non cercherà il dialogo e la collaborazione, diventerà il più potente alleato dei nostri detrattori e darà loro modo di far prevalere le loro idee in seno alle amministrazioni locali che, a quel punto, avranno la possibilità di "porre rimedio" alle malefatte delle "mele marce" chiudendo sempre più percorsi, punendo in questo modo, indistintamente e irreversibilmente, tutta la categoria.Per usare un paragone calcistico, con questa legge "ci siamo conquistati la finale", ma per vincere davvero dobbiamo ora giocarci "la partita" a livello locale.Da oggi lavoreremo costantemente per la costituzione delle sezioni locali del CER: ogni comune o ambito dovrà avere un gruppo referente che potrà offrire collaborazione all'amministrazione locale e sedere nella consulta territoriale, organo consultivo di fondamentale importanza nel quale si prenderanno le decisioni per la gestione locale dei tratti di REER.Invitiamo tutti gli appassionati a coordinarsi con gli amici del proprio comune, ove esistano club (moto, quad, 4x4) di entrare in contatto con loro ed insieme individuare un rappresentante (anche se non sarà magari il definitivo) che contatti il CER regionale per dare inizio alla collaborazione e al coordinamento.Ben vengano le idee di tutti, auspichiamo nel contempo che le stesse trovino nel coordinamento locale il giusto catalizzatore per rinforzarne il risultato e per darne giusta visibilità.Nell'attesa che venga istituita una casella di posta elettronica definitiva relativa al sito del CER dell'Emilia Romagna, potete scrivere a cer@enduroterapia.comVe lo avevamo detto dall'inizio, ci avete dato fiducia e, tutti insieme, ce l'abbiamo fatta!Il presidente, LND e il resto del nocciolo duro.
 

Luigi (Lll)
Junior Member
Username: Lll

Registrato: 02-2012
Inviato il venerdì 26 luglio 2013 - 15:35:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Forse sono un po' duro di comprendonio ma perché ho l'impressione leggendo quanto hai scritto che di fatto non cambiera' assolutamente nulla ..... anzi cercheranno altri modi per fare cassa???

Sono molto scettico che riescano a mettere in piedi un articolato sistema di segnaletica per una libera fruizione dei sentieri a tutti i vari utilizzatori ...soprattutto per quanto ci riguarda per i 4X4 .....

Gia mi vedo le discussioni tra Amm.ni Comunali con sentieri che partono da un Comune e finiscono in un altro ....

Ma una bella legge Nazionale valida per "TUTTE LE REGIONI" dove con poche e precise regole si regolamenti la fruizione della sentieristica rispettando le esigenze sia dio chi cammina a piedi, chi in MTB chi in 4X4 non sarebbe stato meglio .....

Probabilmente non ho capito dove siano ii vantaggi, se gentilmente qualcuno vuole provare a spiegarmela diversamente, magari cambio idea
 

Farina Andrea (Ponga)
Member
Username: Ponga

Registrato: 03-2001
Inviato il venerdì 26 luglio 2013 - 20:00:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Caro Luigi, non è facile farti capire dove effettivamente stanno i vantaggi di questa legge, perché la vicenda e' molto complicata e probabilmente andava seguita dall'inizio, e per questo ti invito a rivedere i messaggi precedenti e i links forniti. Comunque ci provo: all' inizio dell'anno in Emilia Romagna e' stata proposta una legge (i cui principi sono stati ispirati dal CAI) nella quale fondamentalmente si vietava a tutti i veicoli motorizzati (e anche a mountain bike e cavalli...) di percorrere una estesissima rete stradale minore chiamata REER. Tutto il mondo fuoristradistico e moltissime altre associazioni (cacciatori, fungaioli, ciclo amatori, turisti equestri, ma anche e soprattutto enti locali ed associazioni di categoria) sono insorti lamentando l'assoluta incongruità di questa legge, convenendo però che risultava necessario regolamentare la circolazione di persone e veicoli in questa rete stradale, in quanto in assenza di regole precise, da una parte non si possono evitare comportamenti incivili e pericolosi, dall'altra si possono verificare veri e propri abusi di potere da parte degli organi di vigilanza, che si sentono legittimati a punire chiunque metta le ruote fuori dall'asfalto... Pertanto per prima cosa si è' convenuto di appoggiare la promulgazione di una legge, purché non fosse ad esclusivo beneficio dell'escursionismo a piedi ed a scapito delle altre forme. Fortunatamente tutte le principali obiezioni alla proposta di legge originaria sono state accolte, e la stesura definitiva sembra accontentare tutti. Ovviamente si tratta di una legge, e come tale punirà chi non la segue. Ma forse questo potrà servire da deterrente per chi non ha ancora capito come ci si deve comportare in fuoristrada (e da organizzatore di tanti raduni nel nostro territorio posso dire che purtroppo sono ancora tanti...). È anche possibile che alcuni comuni possano interpretare la legge come un modo per far cassa (anche se le premesse, almeno per i comuni della montagna, sembrerebbero diverse); l'obiezione che fai riguardo a strade che attraversano territori di comuni diversi, dovrebbe essere superata dalla legge stessa, che se non erro prevede espressamente che siano individuati "percorsi", ovvero modi di collegare punti diversi del territorio indipendentemente dalla suddivisione amministrativa di essi. Personalmente ritengo molto intelligente e perfettamente adattabile alla legge appena approvata, il sistema proposto nell'editoriale dell'ultimo numero di Elaborare 4x4, con possibilità per i comuni di far pagare una sorta di "permesso di circolazione sul territorio comunale" in gran parte recuperabile sotto forma di buoni d'acquisto spendibile negli esercizi commerciali del comune: un buon sistema per favorire l'economia locale e per far considerare il turismo su ruota una "buona" forma di turismo.
Riguardo a quanto dici a proposito di una legge nazionale (attualmente l'unica legge che regolamenta la circolazione di veicoli a motore e' il Codice Stradale...), spero che vedendo quanto si è potuto fare in una regione come la nostra, qualcuno al governo possa prendere ispirazione per promuovere una legge valida su tutto il territorio nazionale; una proposta in questo senso giace sui tavoli del parlamento da oltre una decina d'anni, ma probabilmente ci sono argomenti che interessano molto di più ai nostri governanti...
Spero di essere stato chiaro, altrimenti chiedi pure.
 

Luigi (Lll)
Junior Member
Username: Lll

Registrato: 02-2012
Inviato il lunedì 29 luglio 2013 - 10:40:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Grazie Andrea per la tua risposta, ammetto di non aver seguito dall'inizio la problematica, senz'altro in questi termini sembra un passo positivo, vedremo come si sviluppera' e chissa' che possa essere lo spunto per una regolamentazione "unica" a livello Nazionale ....in Italia le cose semplici sono sempre incomprensibilmente difficili.

Spero vivamente che cio' si traduca in una effettiva possibilita' di usufruire delle rete REER anche a chi non sia iscritto a club ed associazioni, ovviamente nel rispetto delle esigenze di tutti e della natura ....poi purtroppo gli incivili ci saranno sempre ... in Italia manca quel senso civico e rispetto per la natura che all'Estero tutti hanno per gli altri e per i beni comuni ..... recuperare questi comportamenti richiede probabilmente piu' tempo che emanare una nuova legge!!!

Il vero pericolo e' che su tali problematiche si scateni una "battaglia politica" che con la scusa di preservare l'ambiente cerchi di vietare tutto o quasi ..... un po' come e' gia' successo con le AMP dove ogni ente ha il suo regolamento di fruizione, divieti piu' o meno omogenei, insomma il caos per chi naviga!!! ..... da qui le miei perplessita'.

Comunque non mancano le reazioni negative, riporto ul link preso al volo dalla rete:

http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettagli o/2/198729/Sentieri_approvata_la_nuova_legge_regio nale_Ma_il_dibattito_continua.html

Troppi interessi che vedono attori diversi .... e nell'articolo che ho allegato si parla di revisione triennale ... il che potrebbe anche voler dire che quella che ora e' una apertura tra tre anni potrebbe diventare una chiusura, ho capito bene?

Comunque sei stato molto chiaro.

(Messaggio modificato da Lll il 29 luglio 2013)
 

Luigi (Lll)
Junior Member
Username: Lll

Registrato: 02-2012
Inviato il lunedì 29 luglio 2013 - 10:42:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Ecco questo non l'avevo letto prima, scusate se lo aggiungo ora:

http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettagli o/1/198101/Sentieri_la_Lega%3A__La_nuova_legge_bli nda_i_tracciati__a_moto_e_fuoristrada_E_tra_i_lett ori_si_apre_il_dibattito.html

Un po' quella che era la mia perprlessita' nel precedente post.
 

Farina Andrea (Ponga)
Member
Username: Ponga

Registrato: 03-2001
Inviato il lunedì 29 luglio 2013 - 20:11:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

Come ti sarai reso conto leggendo gli articoli e i relativi commenti che hai linkato, le reazioni del mondo fuoristradistico dall'indomani dell'approvazione della legge in generale sono positive, mentre gli scontenti sono prevalentemente gli ambientalisti e il CAI (promotori della proposta originale, che è stata stravolta dai successivi emendamenti). Le rimostranze della Lega, che comunque sono state raccolte e riportate nell'articolo prima dell'approvazione del testo definitivo della legge,dimostrano scarsa conoscenza della materia e sembrano dettate più da spirito di contraddizione politica che da effettive ragioni pratiche. Ovviamente è troppo presto per dire se lo spirito della nuova legge sarà rispettato o meno da chi dovrà tradurla in effettiva regolamentazione della circolazione fuoristrada con l'individuazione di percorsi effettivamente fruibili; e' anche vero che è sempre meglio avere una sola legge che stabilisce poche regole ma ben chiare piuttosto che una molteciplita' di leggi confuse e disarticolate.
Purtroppo non sono d'accordo con te quando auspichi che la rete REER sia fruibile anche da chi non è iscritto a nessun club o associazione, perché secondo me l'aggregazione in gruppo favorisce il controllo e la repressione dei comportamenti "a rischio", che sono invece difficilmente individuabili nei fruitori isolati. Se vogliamo effettivamente instillare lo spirito civico che manca nel nostro paese, dobbiamo iniziare bandendo chi non rispetta le regole, anche e soprattutto se è un nostro compagno di escursione.
 

Luigi (Lll)
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Inviato il lunedì 05 agosto 2013 - 11:38:   Segnala questo messaggio allo staff Invia un messaggio privato Modifica Messaggio Stampa Messaggio

http://www.piacenza24.eu/Politica/51938-Legge+su+r ete+escursionistica%2C+Parma%3A+%93Inutile+aumento +di+burocrazia%94+.html
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